cetorini in Puglia: la bozza

Questa è la bozza del nostro lavoro d’indagine sulla presenza regolare in Puglia degli squali elefante; dopo la correzione di un paio di refusi, verrà pubblicata sugli atti del 45esimo congresso della Società Italiana di Biologia Marina che si è tenuto a Venezia.

Qui sotto le foto del congresso SIBM di Venezia, dove abbiamo presentato questo lavoro, e di alcuni momenti della nostra inchiesta in Puglia.

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al congresso degli “squalologi europei”

Dieci anni di osservazioni, analisi e scoperte sugli squali elefante in Mediterraneo riassunte in venti minuti: tanto è durata la relazione che abbiamo presentato ai ricercatori di squali provenienti da tutta Europa (e qualcuno anche più in là) durante il congresso 2014 della European Elasmobranch Association che si è tenuto a Leeuwarden, nei Paesi Bassi, dal 7 al 9 novembre.

Dopo tanti anni è stato importante presentare ai colleghi il quadro generale che sta emergendo dalla nostra ricerca: cioè che in Mediterraneo gli squaloni hanno due luoghi in particolare dove amano tornare – Sardegna e Puglia – e che li frequentano in inverno/inizio primavera. Che da noi troviamo animali molto grandi e anche piccolissimi – relativamente parlando: pariliamo sempre di animali di un paio di metri, che sono comunque  fra i più piccoli avvistati al mondo.  Che sono a rischio non solo di finire nelle reti (tante le catture, ma fortunatamente anche tanti i rilasci), ma anche di intossicarsi con la plastica che galleggia in mare. IMG_3433Ma è soprattutto la collaborazione con l’Università di Aberdeen ad aver svelato uno dei segreti più interessanti: sembra infatti (bisogna ancora finire di analizzare alcuni campioni e ragionare sui risultati) che i nostri squali elefante siano geneticamente diversi da quelli dell’Atlantico. Un risultato che, se sarà confermato dalle ulteriori analisi, è davvero importante: guardate cosa ha commentato su Twitter uno dei massimi esperti di squali al mondo!

L’Operazione Squalo Elefante è un progetto di MedSharks che dal 2005 monitora gli avvistamenti e catture di squali elefante in Italia. Dal 2012 si avvale della collaborazione del CTS con il supporto della Associazione Italiana della Fondazione Principe Alberto II di Monaco.

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squali e plastica: sentite un po’ qui

Plastica… una minaccia per tanti animali marini, compreso il nostro squalo elefante. Se volete saperne di più, ascoltate la presentazione di Maria Cristina Fossi, dell’Università di Siena, con cui abbiamo recentemente pubblicato un lavoro. Gli squali elefante, come le balene, si nutrono filtrando il plancton dall’acqua di mare. Purtroppo abbiamo ora le prove che assieme ai gamberetti ingeriscono anche grandi quantità di frammenti di plastica. Per capirne di più, ascoltate questa relazione.
Il tema della plastica in mare è un tema che noi di MedSharks stiamo seguendo attentamente. More news presto!

http://stream.di.unipmn.it/pages/plasticday2014

squali a Trieste!

Bella tappa a Trieste dell’Operazione Squalo Elefante nell’atmosfera elettrica della Barcolana.

Due gli incontri per parlare di squali e dei nostri squali elefante: il nord Adriatico, infatti, nel 2001 fu teatro di una incredibile concentrazione di cetorini. Gli incontri si sono svolti nel rinnovato Museo di Storia Naturale, che ospita anche il più grande squalo bianco conservato al mondo, una femmina di quattro metri e mezzo, pescata nel lontanissimo 1906!, e allo storico Aquario sulle Rive dove sono temporaneamente ospitata la mostra sugli squali che abbiamo realizzato per il progetto SharkLife.

Qui l’articolo che è uscito sul quotidiano locale, il Piccolo.

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squali a Ostia

21 settembre 2014 – Dopo una stagione di avvistamenti (per fortuna, diciamo noi), gli squali di Ostia questa volta sono solo in foto!

Simona ha parlato a un gruppo di appassionati di mare e immersioni nel corso dello Scuba Show e raccontato i progressi dell’Operazione Squalo Elefante e degli altri progetti di MedSharks. Fra questi il progetto Stellaris che si avvale proprio della collaborazione dei subacquei, come ha spiegato uno dei partecipanti al progetto, Guglielmo Rasy (guardate la sua presentazione qui)

il campo giovani della Guardia Costiera

Ore 15, lezione di squali. I giovani partecipanti al campo della Guardia Costiera, che si è tenuto nella Direzione Marittima di Bari, hanno avuto una lezione abbastanza insolita: gli squali del Mediterraneo e in particolare i cetorini che frequentano regolarmente le acque pugliesi!

Un incontro che a noi ha fatto particolare piacere visto la collaborazione stretta e continua con la Guardia Costiera e in particolare con quella pugliese.

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nessuna pinna in vista nel Nord Sardegna, secondo la Guardia Costiera.

nessuna pinna in vista nel Nord Sardegna, secondo la Guardia Costiera.

Oggi abbiamo chiuso il ciclo di incontri di aggiornamento con il Corpo della Guardia Costiera, alla Direzione Marittima di Olbia. C’erano gli uomini e donne delle Capitaneria di Porto di Olbia, Golfo Aranci, La Maddalena, Porto Torres e Alghero: esattmente le zone di passaggio dei cetorini.
Eppure nemmeno loro hanno ancora visto alcuna pinna, quest’anno: forse l’inverno così mite ha modificato le correnti, portando il plancton lontano dalle coste. Forse invece sono semplicemente in ritardo e compariranno solo fra qualche giorno… Chissà. Di certo, da domani avremo tante sentinelle in più in mare – e a giudicare dal loro entusiasmo, sono certa che non mancheremo di avere notizie al più presto. Grazie davvero, ragazzi!

da oggi abbiamo un nuovo alleato: la Marina Militare!

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Oggi, 3 marzo, la Giornata Mondiale della Vita Selvatica ha festeggiato l’entrata in vigore della CITES, la Convenzione internazionale sul commercio delle specie protette. L’abbiamo ricordata a La Maddalena nel corso di un incontro con il comandante della scuola sottufficiali della Marina Militare, Comandante Claudio Gabrini.
Perché a La Maddalena e perché la Marina? Perché quest’isola per l’Operazione Squalo Elefante ha un valore particolare, visto che è il cuore delle zone di passaggio del cetorino nelle sue migrazioni mediterranee, ed è qui che nel 2006 abbiamo marcato il primo- e finora unico- cetorino del Mediterraneo, una delle specie inserite nella convenzione CITES. Sull’isola la Marina Militare ha una scuola dove forma i marinai del futuro: i sottufficiali di Marina, gli uomini delle motovedette della Guardia Costiera ma anche i ragazzi delle scuole italiane che si sono distinti negli studi, cui viene insegnato ad andare per mare a vela.
L’incontro di oggi sancisce l’inizio di una nuova collaborazione che dimostra una volta di più come la nostra Marina non sia solo una forza armata, ma una presenza importante sui nostri mari capace di offrire, oltre a protezione e assistenza, un servizio di sorveglianza ambientale ed ecologica del nostro ambiente.
L’appoggio e l’interesse della Marina al nostro progetto si è tradotto in questo incontro in cui, con il Comandante e i suoi uomini – il direttore agli studi della scuola Domenico Usai, il direttore corsi speciali Mauro Coppadoro, il direttore corsi operatori Raffaele Bottone, il comandante della splendida nave a vela Caroly Marcello Losito, Lorenzo Bruni in rappresentanza delle Capitanerie di porto con l’addetto alle pubbliche informazioni Salvatore Lauricella – abbiamo esplorato le possibilità di inserire nelle operazioni in mare e nelle attività formative l’argomento squali elefante. Una grande opportunità per il nostro progetto, che così vede infittirsi la rete di ‘sentinelle ambientali’, ma anche un argomento interessante per le nuove leve, e di stimolo per l’approfondimento delle conoscenze sull’ambiente marino.
Un percorso già avviato con gli uomini della Guardia Costiera, che domani incontreremo alla Direzione marittima di Olbia.

il principe… quello vero

Il principe Alberto di Monaco è, come suo nonno di cui porta il nome, un grande appassionato di mare e di natura. Oggi il principe era a Siena per una conferenza e abbiamo potuto scambiare due chiacchiere veloci per ringraziarlo del supporto che la sua Fondazione, da due anni, sta dando al nostro studio sullo squalo elefante.
Dalle chiacchiere principesce …alla pizza in autogrill: son rapidamente ritornata alla realta’!

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un apericena con gli squali… a Parma!

1010261_257520017706611_113819894_nAnche Parma non è forse il primo posto che venga in mente quando si pensa agli squali. Eppure è terra di grandi appassionati di mare: come i soci dello Yacht Club Parma che hanno organizzato, per l’evento di chiusura della stagione, una conferenza sul tema squali al Fidenza Village.

Qui una carrellata di foto di una bellissima serata, che Radio Montecarlo ha anticipato: ascolta l’intervista!

domani si parte per Berlino – congresso sui rifiuti marini. Quelli che avvelenano i nostri squali elefante

domani si parte per Berilno - congresso sui rifiuti marini. Quelli che avvelenano i nostri squali elefante

Mercoledì e per tre giorni si discuterà di plastica e rifiuti in mare a Berlino, una conferenza organizzata dalla Commissione Europea. Noi presenteremo un poster – questo qui fresco di stampa! – sulla presenza di prodotti della plastica nel muscolo degli squali elefante mediterranei, una scoperta fatta con il team di Cristina Fossi dell’Università di Siena.
l’Operazione Squalo Elefante è un progetto condotto da MedSharks con CTS e la Fondazione Principe Alberto II di Monaco e l’Associazione Italiana Fondazione Principe Alberto II di Monaco ONLUS.

per rivedere l’intervista su Geo&Geo…

OSE Geo2013_1 Bella e lunga intervista ieri su Rai3 a Geo&Geo, il programma condotto da Sveva Sagramola. Per chi volesse rivederla, per una settimana è attivo il link di Ray Replay –  andate direttamente al minuto 25′ e qualche secondo.

L’Operazione Squalo Elefante è un progetto di MedSharks con la collaborazione del CTS e della Fondazione Principe Alberto II di Monaco e l’Associazione Italiana della Fondazione Principe Alberto II di Monaco ONLUS

Operazione Squalo Elefante oggi in TV a Geo&Geo (Rai3, h18)

20130304-201107.jpgNon perdete la nostra intervista a Geo&Geo oggi (Rai3, circa le 18): mostreremo gli spettacolari video degli squali elefante mentre si nutrono, il prelievo dei campioni dell’esemplare spiaggiato a Mola e anche la storia a lieto fine del cetorino di Porto Cesareo, catturato l’altro ieri mattina e subito liberato dai pescatori locali. Seguendo questo link potrete vedere la diretta su internet.

L’Operazione Squalo Elefante è un progetto MedSharks condotto con il CTS e la Fondazione Principe Alberto II di Monaco e l’Associazione Italiana Fondazione Principe Alberto II di Monaco ONLUS.

Bari, lezione di squali

Una gran bella giornata a parlare di cetacei, tartarughe e squali elefante – la seconda, dopo quella di mercoledì cui ha partecipato Simona -un corso molto pratico per gli uomini della Guardia Costiera e dei veterinari di tutta Puglia organizzato dal comando di Bari in collaborazione con Nicola Zizzo dell’Università di Bari e Vincenzo Prunella dello Jonian Dolphin Conservation.
Come riconoscere una balena da un capodoglio? Una stenella da un delfino comune? Un grampo da un globicefalo? E perché ci interessa? Cosa fare quando si trova una tartaruga spiaggiata?
E, ovviamente… cosa fare quando si incontra uno squalo elefante? Probabilità tutt altro che remota, dato che gli ultimi 5 avvistamenti sono avvenuti proprio qui in Adriatico, di cui tre in Puglia. Tre, perché Nicola, che è un veterinario, è certo che il cetorino spiaggiato a Mola di Bari che Simona ha sezionato non sia lo stesso pescato una decina di giorni prima dai pescatori, e poi rilasciato. Ce lo spiegherà lui stesso in un prossimo post.
Per ora vorremmo ringraziare l’ammiraglio Di Tullio, il comandante Tommaso Gismondi e Tommaso Capodiferro, i “padroni di casa”, per averci dato l’opportunità di “arruolare” così tante persone nell’Operazione Squalo Elefante. Per noi la Puglia sta diventando davvero importante, soprattutto in questa stagione, e sapere di poter contare su una rete di informatori che copre capillarmente una regione cosi’ estesa è fondamentale.
Ma c’è una cosa che mi ha davvero colpito: la curiosità sincera e l’interesse di tutti questi uomini e donne che per lavoro – ma evidentemente anche per passione – vivono a contatto col mare. Fa proprio piacere sentire questo entusiasmo. Contiamo su di voi, ragazzi! E grazie dei messaggi sul nostro profilo Facebook: scriveteci anche li!

le anteprime “mondiali”…

Non perdete l’incontro di domani sera, mercoledì 21 alle 21, all’acquario di Milano. Vi racconteremo in anteprima ciò che due giorni dopo racconteremo ai ricercatori europei (e non solo) sui nostri squali elefante.I risultati principali giungono dalle collaborazioni che l’Operazione Squalo Elefante sta intrecciando con le eccellenze scientifiche italiane per risolvere il rebus di come lo squalo più grande del Mediterraneo sia ancora quasi totalemnte un mistero.

– Vi parleremo ad esempio degli squali …di plastica che l’umanità sta reando: ogni volta che lo squalo elefante apre la bocca per mangiare inghiotte, assieme al plancton, anche piccole particelle di plastica.  L’équipe dell’Università di Siena che ha analizzato i nostri campioni, ha evidenziato per la prima volta al mondo nel muscolo degli squali la presenza di ftalati, le sostanze chimiche utilizzate per ammorbidire la plastica e che, se ingerite, alterano gli ormoni sessuali.

– E ancora per la prima volta in Mediterraneo stiamo cercando in collaborazione con il CNR di Oristano di comprendere – attraverso carte satellitari, temperatura dell’acqua e la presenza del plancton o i canyon sottomarini – cosa attragga gli squali in Sardegna, d’inverno il “punto d’incontro” invernale degli squali elefante in Mediterraneo. Le immagini  satellitari che vi mostreremo sono bellissime!!!

E poi vi racconteremo una bella ricerca che MedSharks sta portando avanti sul gattopardo, uno squaletto tipico dei nostri mari e quasi a rischio estinzione, le cui grandi uova bianche si possono vedere in immersione in molti luoghi italiani. Non moltissimi, però: e poiché la scienza non sa quasi nulla, di questo squalo, i subacquei sono stati chiamati a creare, con le loro segnalazioni, una mappa delle zone di riproduzione. In anteprima vi sveleremo quali sono… però dovete venire alla conferenza!

Vi aspettiamo, allora: Acquario Civico di Milano, viale Gadio 2, alle 21. La serata è organizzata dall’Acquario Civico di Milano, Verdeacqua e l’Istituto per gli Studi sul Mare.

Mille chilometri, sei giorni, oltre 100 persone incontrate!

Fantastico giro di “pasturazione” in giro per la Sardegna, con l’obiettivo di raccogliere info e avere molti occhi aperti in più in mare per segnalarci l’arrivo degli squali elefante (che attendiamo per gennaio-febbraio… sempre che questa infinita estate non ci riservi qualche sorpresa!)

Da Cagliari a Olbia – passando per Sant’Antioco, Oristano, Alghero, Porto Torres, Santa Teresa, La Maddalena e Golfo Aranci – abbiamo parlato con rappresentanti della Regione, delle Capitanerie, della Forestale, delle adei Parchi e delle Aree Marine Protette, con diving, pescatori, cooperative di pescatori e pescherie, e poi oceanografi, biologi, naturalisti,  pescherie, centri immersione, piloti di aerei da turismo, comandanti di traghetti, centri immersione e veterinari… mi sembra di non aver dimenticato nessuno! E  raccolto una quantità di informazioni sia sugli squali elefante che su altre specie –  bianchi, mako,capopiatto e persino  la cattura e rilascio di uno squadro, lo squalo angelo, che nei fondali italiani è ormai praticamente scomparso!

Mettere assieme le singole informazioni vuol dire creare un quadro generale grazie al quale cercar di capire da dove vengono questi squali, dove vanno quando lasciano l’isola e soprattutto perché sono così innamorati della Sardegna da farne una tappa annuale nelle loro migrazioni.

Grazie a tutti quanti ci hanno aiutato in questa trasferta ascoltando, raccontando la propria esperienza e presentandoci altre persone interessate.  E grazie all’Associazione Italiana della Fondazione Principe Alberto II di Monaco ONLUS che sostiene questo studio!

parlano di noi… la RAI e Repubblica.it

Giornatone queste! La settimana scorsa si sono occupati di noi:

  • Bruno Vespa, che a Porta a Porta ha intervistato il principe Alberto di Monaco e ha prendeso spunto per parlare della sua Fondazione prorio della nostra ricerca (un po’ confusamente, diciamocelo. Questo il link, a 1h15′). Per fortuna poi Maurizio Codurri, presidente della filiale italiana della Fondazione, ha poi riportato in carreggiata il discorso!
  • Repubblica.it
  • di nuovo la RAI, con Giulio Guazzini che ci ha invitati durante il Salone di Genova a parlare del nostro progetto (qui sotto grazie all’ufficio stampa CTS)

Vi invitiamo a seguirci anche su Facebook, che aggiorniamo più velocemente!

due chiacchiere sugli squali con Folco Quilici

Quilici e de Sabata

Folco Quilici ed Eleonora de Sabata in Campidoglio

Piazza del Campidoglio non è esattamente piazza Unità a Trieste; dai sette colli il mare proprio non si vede.

Eppure sotto il cavallo di Marco Aurelio ieri si è parlato di squali: a Folco Quilici (e agli spettatori  della sua nuova trasmissione su Sky) abbiamo raccontato ila nostra Operazione Squalo Elefante e le attività che portiamo avanti per conoscere e proteggerequesta e altre specie di squali e razze che popolano il Mediterraneo.

L’Italia di Folco Quilici  andrà in onda sul canale Marcopolo di Sky (nel frattempo è andata in onda: eccola qui).

appuntamento mercoledì 18 all’Acquario di Genova

Vi aspettiamo mercoledì 18 maggio alle 17.50 all’Auditorium dell’Acquario di Genova, per farvi immergere nell'”affascinante mondo della ricerca sul campo“. E’ questo il titolo del nuovo ciclo di incontri organizzati dall’Associazione Amici dell’Acquario di Genova, in collaborazione con l’Acquario e l’appoggio della Fondazione Carige. Vi aspetto! Continua a leggere

TED talk sui cetorini

OK, Simon Berrow parla un po’ veloce, è vero. Ma se cercato di seguire la sua cavalcata di 16 minuti sugli squali elefanti irlandesi. E non perdetevi il grande contributo alla scienza – parole sue: lo scopettone per raccogliere il muco degli squali elefante!!!

presentazione all’Eudi

Milano, 18 febbraio 2012 – Siamo all’Eudi Show, il salone dei subacquei. La sede “naturale” per presentare i risultati dell’Operazione Squalo Elefante al pubblico di appassionati di squali!

Ed è stata l’opportunità di presentare il nostro nuovo partner, l’associazione Italiana della Fondazione Principe Alberto di Monaco II ONLUS che, con il suo supporto, ci consentirà di studiare meglio e più a fondo questo straordinario animale.