Anche nel Parco dell’Asinara si attende l’arrivo dei cetorini

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Concludiamo il giro di ricognizione nel nord sardegna con una sosta a Porto Torres. Nel 2005 e 2006 nel Golfo dell’Asinara “si camminava sul dorso degli squali elefante”, stando ai racconti dei pescatori. Quest’anno ancora nulla, ci han confermato stamane gli uomini del Parco nazionale dell’Asinara, nostro punto di riferimento in zona. L’attesa continua.

Dopo 300 miglia tra mare e cielo, e 630 km in macchina…

  • Dopo 300 miglia per mare (grazie alla Guardia Costiera e Tore Vitale) e per aria (grazie a Salvatore Biddau dell’Aviosuperficie San Teodoro) senza avvistare una pinna;
  • dopo aver parlato con decine fra pescatori, diportisti, subacquei e velisti – nessuno dei quali ha più visto nulla;
  • ma soprattutto dopo aver letto il meteo – ed essersi beccati il diluvio universale, seguito da una botta di vento mica da ridere – la decisione è stata facile: si rientra alla base.

La stagione dei cetorini però non è ancora finita (speriamo), rimaniamo quindi in stand-by pronte a partire ovunque venissero segnalati: di nuovo in Sardegna? In Puglia? Siam pronte! Intanto, ora che ho una connessione veloce metterò in linea qualche video.

Un grazie speciale a Patrizia Medda e Maura Luzzi del Centro Sub Portorotondo le nostre prime supporter, in tutti i sensi!! 😉

Dai giganti ai nanetti

20130325-224635.jpgIn mancanza di squali elefante ci concentriamo sui miliardi di esserini che riempiono il mare di primavera: il plancton. Venerdì, guardando il mare così scuro, abbiam pensato di raccogliere un po’ di quegli animaletti e vedere se e in quale modo la loro presenza possa essere legata ai cetorini.
Grazie all’Area Marina Protetta di Tavolara oggi abbiamo potuto finalmente guardarli attraverso le lenti di un microscopio e apprezzare la complessità di questi esseri lunghi meno di un millimetro.
Non sono loro il cibo degli squali elefante, ma forse sono la preda dei gamberini che formano probabilmente la loro dieta. Domani tenteremo di identificarli meglio.

In volo per 250 km… niente pinne (ma una costa magnifica, anche sotto la pioggia)

906337_10151518455034301_1321814537_oAlla fine abbiamo volato! Da Mortorio a Cala Luna abbiamo pattugliato i posti preferiti degli squali elefante – gli hotspot tradizionali e quelli dove son stati visti negli ultimi giorni.
Il tempo era orrendo, ma il mare buono. Da lassù li vedeva se non tutto, tanto: anche due tursiopi che per un attimo ci hanno fatto sperare nel colpaccio. Niente squali.
In effetti gli avvistamenti quest’anno in Sardegna sono ancora pochi (solo tre in tutto, a Mortorio e a Capo Figari). Son già andati via? Sono ancora qui in giro? Son passati lontano perché questa strana primavera che stenta a entrare ha condizionato l’andamento delle correnti? Boh!
In ogni caso, volare sul mare e lungo questa costa è sempre un’esperienza fantastica. Che lavoro meraviglioso!
Vi ricordo che l’Operazione Squalo Elefante è condotta da MedSharks con CTS e la Fondazione Principe Alberto II di Monaco.

news dalla Sardegna

squalo avvistato a Mortoriotto

lo squalo avvistato a Mortoriotto

Sono comparsi all’improvviso tra Porto Rotondo e Olbia, ma dopo la maestralata di mercoledì sembra si siano allontanati.

Giovedì una giornata perfetta: mare piatto, pochissimo vento, ottima visibilità. Abbiamo battuto tutta la zona con la motovedetta della Guardia Costiera di Olbia e poi in gommone con Tore Vitale, uno dei maggiori conoscitori di questa zona – 70 miglia in tutto tra Mortorio e Molarotto ma, a parte qualche delfino, berte, gabbiani e meduse… nessuna pinna. L’acqua è scura e c’è moltissimo plancton in sospensione: esserini minuscoli che abbiamo raccolto col retino ma troppo piccoli per riconoscerli a occhio nudo. Sarà questo il cibo che ha attirato nei giorni scorsi gli squali in questa zona? Domani, lunedì, faremo un salto all’Area Marina Protetta di Tavolara e Capo Coda Cavallo per capire al microscopio di cosa si tratti.

La situazione lungo tutta la costa nororientale sarda è ugualmente tranquilla: da Arbatax e l’Asinara nessuna delle nostre sentinelle segnala squali e nemmeno a Cala Gonone –  normalmente un hotspot di squali e balene – hanno ancora visto arrivare una pinna.

Oggi abbiamo in programma un volo per pattuliare il mare dall’alto ma, come in tutta Italia, piove. Aspettiamo una schiarita e poi si andrà.

Per il momento, grazie ancora alla Guardia Costiera per il supporto prezioso qui a Olbia, e in particolare ad Alberto Comuzzi, Paolo Magistri, Gianfranco Venezia, Piero Massone e il loro comandante Martello.

L’Operazione Squalo Elefante è condotta da MedSharks con il supporto del CTS e della Fondazione Principe Alberto II di Monaco e della  Associazione Italiana Fondazione Principe Alberto II di Monaco ONLUS

Mille chilometri, sei giorni, oltre 100 persone incontrate!

Fantastico giro di “pasturazione” in giro per la Sardegna, con l’obiettivo di raccogliere info e avere molti occhi aperti in più in mare per segnalarci l’arrivo degli squali elefante (che attendiamo per gennaio-febbraio… sempre che questa infinita estate non ci riservi qualche sorpresa!)

Da Cagliari a Olbia – passando per Sant’Antioco, Oristano, Alghero, Porto Torres, Santa Teresa, La Maddalena e Golfo Aranci – abbiamo parlato con rappresentanti della Regione, delle Capitanerie, della Forestale, delle adei Parchi e delle Aree Marine Protette, con diving, pescatori, cooperative di pescatori e pescherie, e poi oceanografi, biologi, naturalisti,  pescherie, centri immersione, piloti di aerei da turismo, comandanti di traghetti, centri immersione e veterinari… mi sembra di non aver dimenticato nessuno! E  raccolto una quantità di informazioni sia sugli squali elefante che su altre specie –  bianchi, mako,capopiatto e persino  la cattura e rilascio di uno squadro, lo squalo angelo, che nei fondali italiani è ormai praticamente scomparso!

Mettere assieme le singole informazioni vuol dire creare un quadro generale grazie al quale cercar di capire da dove vengono questi squali, dove vanno quando lasciano l’isola e soprattutto perché sono così innamorati della Sardegna da farne una tappa annuale nelle loro migrazioni.

Grazie a tutti quanti ci hanno aiutato in questa trasferta ascoltando, raccontando la propria esperienza e presentandoci altre persone interessate.  E grazie all’Associazione Italiana della Fondazione Principe Alberto II di Monaco ONLUS che sostiene questo studio!

Svaligiato l’archivio di Egidio Trainito!

Vabbè ormai nemmeno vi dico che di squali non se ne sono visti, oggi – mi pare evidente, sennò avreste avuto un diluvio di notizie, aggiornamenti e punti esclamativi. Ma non dimentichiamoci che una parte fondamentale del nostro studio è anche la raccolta di tutto il materiale fotografico esistente sugli squali elefante sardi.

Così oggi ho incontrato Egidio Trainito, fotografo naturalista e soprattutto curioso e attento osservatore del mondo naturale della Sardegna. Continua a leggere

Tutti pazzi per lo squalo elefante

Ci son più persone in cerca degli squali elefante che cetorini in mare, qui in Sardegna: oggi è arrivata anche una troupe tedesca che seguirà, oltre ad altre storie, il nostro studio.
Altra giornata in attesa di una telefonata che tarda ad arrivare: mi ero quasi illusa stamattina, quando Tore – il ranger dell’AMP di Tavolara – mi ha avvertito di una cattura… Di uno squalo volpe.
Per il resto attendiamo, ma ieri nel golfo dell’Asinara nulla (né dal mare né dall’aria), nulla a Capo Ferro, e nulla anche giù a Capo Figari, fose anche a causa del vento e delle onde. Oggi c’erano molti dei ‘nostri’ a mare, ma il telefono è ancora muto…
Aspettiamo.

in attesa…

Il telefono è rimasto quasi muto, oggi. Qualche sms ci conferma che il vento ha disturbato le uscite del fine settimana – almeno quel tanto che basta per aver impedito ai diportisti di scorgere la grande pinna degli squali elefante in superficie. Oppure si sono allontanati, per qualsiasi ragione conosciuta solo a loro.

Così abbiamo passato il tempo… Continua a leggere

così si fa!

Ecco che continuano ad arrivarci informazioni e avvistamenti – pur se passati. Sempre importanti sia per il dato, che per le immagini… e anche per la soddisfazione personale. Leggete il racconto di Marta Giannini che Rossella, Roberto e Giuliano due settimane fa hanno incontrato lo squalo a Castelsardo. Recentemente hanno trovato il nostro depliant in giro e ci hanno contattate. Pasturare funziona! Continua a leggere

millesettecento chilometri

E con oggi abbiamo finito (o quasi) di “pasturare”, come dice Simona: abbiamo parlato con gli uomini della Guardia Costiera e dei Corpi Forestali di ogni dove (Olbia, La Maddalena, Porto Torres, Castelsardo, Oristano, La Caletta) con i parchi nazionali (Asinara e La Maddalena) e l’area marina protetta di Tavolara. Con i pescatori professionisti e i pescasportivi, i diportisti e i subacquei, con amici e sconosciuti.

Ora non resta che aspettare.

Finalmente in Sardegna!

E finalmente siamo al mare! La prima giornata è stata davvero lunga: siamo arrivate alle 5.45 in traghetto, con la macchina carica all’inverosimile di macchine fotografiche, mute, aste ed arpioni, barattoli per i campioni. Giornata magnifica e d’orientamento, con passaggi all’area marina protetta di Tavolara e alla Guardia Costiera, nostri preziosi alleati che da anni ci aiutano segnalandoci la presenza degli squali. Oggi infatti ci hanno segnalato due avvistamenti dei giorni scorsi che ci erano sfuggiti: il più recente è di un pescatore a Capo Ceraso.
E siccome siamo in Sardegna, la pausa pranzo – organizzata dalle stelle del Centro Sub Portorotondo, Patrizia e Maura con il mitico Tore – non poteva che essere un picnic sulla spiaggia!

Domani andiamo a nord – Porto Torres e Castelsardo, dove gli squali son stati visti in riva al mare pochi giorni fa.

L’Operazione Squalo Elefante è un progetto iniziato nel 2005 da MedSharks e portato ora avanti con il CTS grazie al supporto dell’Associazione della Fondazione Principe Alberto II di Monaco ONLUS