pattugliamento dall’aria e da terra…

Giornata perfetta per il volo sul mare. Delfini, tanti uccelli, pescherecci… Ma niente squali. I pescatori con cui ha parlato Simona confermano la presenza tre giorni fa di uno squalo, ma evidentemente si è già allontanato da qui. Grazie a Bruno, ex pilota militare, che mi ha portato in volo su queste magnifhce terre dall’Aviosuperficie Fondone (per gli interessati, su un P92) e a Ilario dell AMP Porto Cesareo che ha portato Simona in mare.

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primo giorno di pattugliamento

primo giorno di pattugliamento

Primo giorno “in caccia”, dal mare e dall’aria. Stamane con Graziano e il gommone dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, con cui ci siamo spinti nella zona dove due giorni fa dei diportisti hanno segnalato alla Guardia Costiera la presenza di uno squalo elefante. Nulla, “solo” un gruppo di delfini, molti gabbiani, tanti pedagni di nasse e qualche cassetta di polistirolo alla deriva. Ma si è alzata un po’ d’aria, e questo rende il lavoro assai più complicato. Anche dei pescatori incrociati in mare ci dicono di non averne ancora visti, di squali elefante, ma ci confermano comunque che è da poco che le giornate sono migliorate.
L’alternativa è di cercarli dall’alto. I colleghi dell’Università del Salento ci hanno segnalato un buon pilota locale, Antonio Sergi, che però ci mostra la carta avio della zona, cesellata di zone offlimits a causa dei molti aeroporti militari. L’area che ci interessa di più – tra Gallipoli e Porto Cesareo – è interdetta ai piccoli aerei privati, a parte il w-e. Così ci consoliamo con un rapidissimo giro di saluto al sole insieme a Tommaso – che spettacolo vedere questa terra e questo mare dall’alto… siamo vicini a Santa Maria di Leuca, il confine d’Italia. Un’atmosfera magica. Domani di nuovo a mare.

Appuntamento in Puglia, sulla rotta degli squali elefante

20140318-234958.jpgUn sole spettacolare e una giornata di mare piatto, sia sull’Adriatico che nello Ionio: è cosi che ci ha accolto la Puglia in questa prima giornata di lavoro sulla rotta degli squali elefante.
L’incontro nel Museo del Mare, organizzato dall’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, ci ha dato modo di riunire rappresentanti della Guardia Costiera, associazioni ambientaliste, pescatori e appassionati di mare che hanno voluto contribuire con le loro foto ed esperienze al nostro studio. In mostra anche alcune splendida immagini di Fausto Laneve scattate a Gallipoli lo scorso anno.
Dopo gli avvistamenti del 9 marzo (zona Manduria e Gallipoli) dei diportisti hanno segnalato alla Guardia Costiera di aver incrociato un cetorino 7 miglia al largo di Porto Cesareo: domani proveremo a uscire a mare. Vi teniamo informati!

Pugliesi occhi aperti, c’è uno squalo elefante nel vostro Golfo!!!

Pugliesi occhi aperti, c'è uno squalo elefante nel vostro Golfo!!!

L’hanno visto ieri, nella zona di Manduria. Quindi: occhi aperti e macchina foto pronta!
Tre avvistamenti di squalo elefante quest’anno, un po’ pochini… Tutti e tre dal Mar Ionio, anche se sgranati nel tempo.
Dopo un giro in Sardegna, la settimana prossima saremo giù in Puglia; martedì 18 nel pomeriggio (orari da confermare) nell’Area Marina di Porto Cesareo parleremo di questi animali. Speriamo di incontrarne uno in mare!

Anche nel Parco dell’Asinara si attende l’arrivo dei cetorini

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Concludiamo il giro di ricognizione nel nord sardegna con una sosta a Porto Torres. Nel 2005 e 2006 nel Golfo dell’Asinara “si camminava sul dorso degli squali elefante”, stando ai racconti dei pescatori. Quest’anno ancora nulla, ci han confermato stamane gli uomini del Parco nazionale dell’Asinara, nostro punto di riferimento in zona. L’attesa continua.

nessuna pinna in vista nel Nord Sardegna, secondo la Guardia Costiera.

nessuna pinna in vista nel Nord Sardegna, secondo la Guardia Costiera.

Oggi abbiamo chiuso il ciclo di incontri di aggiornamento con il Corpo della Guardia Costiera, alla Direzione Marittima di Olbia. C’erano gli uomini e donne delle Capitaneria di Porto di Olbia, Golfo Aranci, La Maddalena, Porto Torres e Alghero: esattmente le zone di passaggio dei cetorini.
Eppure nemmeno loro hanno ancora visto alcuna pinna, quest’anno: forse l’inverno così mite ha modificato le correnti, portando il plancton lontano dalle coste. Forse invece sono semplicemente in ritardo e compariranno solo fra qualche giorno… Chissà. Di certo, da domani avremo tante sentinelle in più in mare – e a giudicare dal loro entusiasmo, sono certa che non mancheremo di avere notizie al più presto. Grazie davvero, ragazzi!

da oggi abbiamo un nuovo alleato: la Marina Militare!

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Oggi, 3 marzo, la Giornata Mondiale della Vita Selvatica ha festeggiato l’entrata in vigore della CITES, la Convenzione internazionale sul commercio delle specie protette. L’abbiamo ricordata a La Maddalena nel corso di un incontro con il comandante della scuola sottufficiali della Marina Militare, Comandante Claudio Gabrini.
Perché a La Maddalena e perché la Marina? Perché quest’isola per l’Operazione Squalo Elefante ha un valore particolare, visto che è il cuore delle zone di passaggio del cetorino nelle sue migrazioni mediterranee, ed è qui che nel 2006 abbiamo marcato il primo- e finora unico- cetorino del Mediterraneo, una delle specie inserite nella convenzione CITES. Sull’isola la Marina Militare ha una scuola dove forma i marinai del futuro: i sottufficiali di Marina, gli uomini delle motovedette della Guardia Costiera ma anche i ragazzi delle scuole italiane che si sono distinti negli studi, cui viene insegnato ad andare per mare a vela.
L’incontro di oggi sancisce l’inizio di una nuova collaborazione che dimostra una volta di più come la nostra Marina non sia solo una forza armata, ma una presenza importante sui nostri mari capace di offrire, oltre a protezione e assistenza, un servizio di sorveglianza ambientale ed ecologica del nostro ambiente.
L’appoggio e l’interesse della Marina al nostro progetto si è tradotto in questo incontro in cui, con il Comandante e i suoi uomini – il direttore agli studi della scuola Domenico Usai, il direttore corsi speciali Mauro Coppadoro, il direttore corsi operatori Raffaele Bottone, il comandante della splendida nave a vela Caroly Marcello Losito, Lorenzo Bruni in rappresentanza delle Capitanerie di porto con l’addetto alle pubbliche informazioni Salvatore Lauricella – abbiamo esplorato le possibilità di inserire nelle operazioni in mare e nelle attività formative l’argomento squali elefante. Una grande opportunità per il nostro progetto, che così vede infittirsi la rete di ‘sentinelle ambientali’, ma anche un argomento interessante per le nuove leve, e di stimolo per l’approfondimento delle conoscenze sull’ambiente marino.
Un percorso già avviato con gli uomini della Guardia Costiera, che domani incontreremo alla Direzione marittima di Olbia.