avvistati i primi squali elefante a sud di Bari

Un po’ in anticipo rispetto alle stagioni passate, gli squali elefante hanno iniziato ad avvicinarsi alle coste pugliesi. Due avvistamenti a pochi giorni di distanza fra Monopoli e Torre Canne lo dimostrano: due begli esemplari placidamente intenti a “pascolare”, bocca spalancata, accanto alle barche di pescatori ricreativi.

E’ importante fotografare la pinna dorsale dello squalo e avvertirci tempestivamente della presenza degli squali (noi o la Capitaneria di Porto): cercheremo di marcarli coi trasmettitori satellitari per poterli seguire e capire dove vanno una volta lasciate le coste pugliesi.

piccoletto pescato a Pirano, in Istria

squalo elefante pescato a Pirano a fine dicembre 2014

squalo elefante pescato a Pirano a fine dicembre 2014, foto il Piccolo

E’ finita dopo pochi mesi la vita di questo giovanissimo squalo elefante lungo, pare, appena un paio di metri. E’ finito per errore nelle reti di un pescatore sloveno al largo di Pirano, in Istria, ed è stato trasportato al Museo di Storia Naturale di Lubiana a cui abbiamo chiesto ulteriori informazioni e qualche campione per i nostri studi. Qui l’articolo originale su il quotidiano il Piccolo

It lived a very short life, this two-meter long basking shark. It was caught accidentally in the net of a Slovenian fisherman in late December and was later taken to the Natural History Museum in Lubjana, which we contacted for more information and samples to use in our studies. The news was originally published on the Trieste daily il Piccolo.

cetorini in Puglia: la bozza

Questa è la bozza del nostro lavoro d’indagine sulla presenza regolare in Puglia degli squali elefante; dopo la correzione di un paio di refusi, verrà pubblicata sugli atti del 45esimo congresso della Società Italiana di Biologia Marina che si è tenuto a Venezia.

Qui sotto le foto del congresso SIBM di Venezia, dove abbiamo presentato questo lavoro, e di alcuni momenti della nostra inchiesta in Puglia.

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al congresso degli “squalologi europei”

Dieci anni di osservazioni, analisi e scoperte sugli squali elefante in Mediterraneo riassunte in venti minuti: tanto è durata la relazione che abbiamo presentato ai ricercatori di squali provenienti da tutta Europa (e qualcuno anche più in là) durante il congresso 2014 della European Elasmobranch Association che si è tenuto a Leeuwarden, nei Paesi Bassi, dal 7 al 9 novembre.

Dopo tanti anni è stato importante presentare ai colleghi il quadro generale che sta emergendo dalla nostra ricerca: cioè che in Mediterraneo gli squaloni hanno due luoghi in particolare dove amano tornare – Sardegna e Puglia – e che li frequentano in inverno/inizio primavera. Che da noi troviamo animali molto grandi e anche piccolissimi – relativamente parlando: pariliamo sempre di animali di un paio di metri, che sono comunque  fra i più piccoli avvistati al mondo.  Che sono a rischio non solo di finire nelle reti (tante le catture, ma fortunatamente anche tanti i rilasci), ma anche di intossicarsi con la plastica che galleggia in mare. IMG_3433Ma è soprattutto la collaborazione con l’Università di Aberdeen ad aver svelato uno dei segreti più interessanti: sembra infatti (bisogna ancora finire di analizzare alcuni campioni e ragionare sui risultati) che i nostri squali elefante siano geneticamente diversi da quelli dell’Atlantico. Un risultato che, se sarà confermato dalle ulteriori analisi, è davvero importante: guardate cosa ha commentato su Twitter uno dei massimi esperti di squali al mondo!

L’Operazione Squalo Elefante è un progetto di MedSharks che dal 2005 monitora gli avvistamenti e catture di squali elefante in Italia. Dal 2012 si avvale della collaborazione del CTS con il supporto della Associazione Italiana della Fondazione Principe Alberto II di Monaco.

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squali e plastica: sentite un po’ qui

Plastica… una minaccia per tanti animali marini, compreso il nostro squalo elefante. Se volete saperne di più, ascoltate la presentazione di Maria Cristina Fossi, dell’Università di Siena, con cui abbiamo recentemente pubblicato un lavoro. Gli squali elefante, come le balene, si nutrono filtrando il plancton dall’acqua di mare. Purtroppo abbiamo ora le prove che assieme ai gamberetti ingeriscono anche grandi quantità di frammenti di plastica. Per capirne di più, ascoltate questa relazione.
Il tema della plastica in mare è un tema che noi di MedSharks stiamo seguendo attentamente. More news presto!

http://stream.di.unipmn.it/pages/plasticday2014

squali a Trieste!

Bella tappa a Trieste dell’Operazione Squalo Elefante nell’atmosfera elettrica della Barcolana.

Due gli incontri per parlare di squali e dei nostri squali elefante: il nord Adriatico, infatti, nel 2001 fu teatro di una incredibile concentrazione di cetorini. Gli incontri si sono svolti nel rinnovato Museo di Storia Naturale, che ospita anche il più grande squalo bianco conservato al mondo, una femmina di quattro metri e mezzo, pescata nel lontanissimo 1906!, e allo storico Aquario sulle Rive dove sono temporaneamente ospitata la mostra sugli squali che abbiamo realizzato per il progetto SharkLife.

Qui l’articolo che è uscito sul quotidiano locale, il Piccolo.

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